Solennità di Gesù Cristo re dell’universo

Monochrome depiction of Jesus crucified, showcasing religious artistry and sacrifice.

UN RE CHE AMA LA VERITA’ “IO SONO LA VERITA’”

Oggi celebriamo la solennità di Cristo Re, una festa istituita da Pio XI nel 1925 in risposta al dilagare dei totalitarismi. L’intento era chiaro: ricordare che l’unico vero sovrano dell’universo è Cristo. Oserei dire però, che chi introdusse questa festa non fu Pio XI ma, suo malgrado, Ponzio Pilato quando presentò al mondo Gesù come Re, con un’iscrizione appesa sulla croce scritta in tre lingue, perché tutti potessero comprendere.

Gesù si auto definisce Re ma specifica subito di che regalità si tratta, da non confondere con quella dei re della storia. Quando Pilato gli chiede: Tu sei re? Gesù distingue tra regno mondano (“Dici questo da te?”) e spirituale (Re dei Giudei nel senso messianico). E definisce chiaramente qual è la sua missione: “io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità”.

Ma cos’è questa verità? In un’epoca come la nostra, in cui il relativismo e il funzionalismo hanno soppiantato il concetto di verità assoluta, il messaggio di Gesù ci provoca. Viviamo in un mondo di “fake news”, di manipolazioni, dove la verità sembra contare poco. Eppure Gesù ci invita a cercarla, a viverla e a testimoniarla.

Pilato aveva cominciato un tenue cammino nel suo dialogo con Gesù, e stava per essere conquistato da quello che diceva, al punto da volere liberarlo. Anche sua moglie lo stava aiutando a comprendere meglio. Ma quando fu accusato di non essere “amico di Cesare” ha percepito il pericolo di perdere tutte le chance di fare carriera, e invece di scegliere di essere amico di Gesù, della verità, ha scelto di essere amico di Cesare, della menzogna. E se ne lavò le mani.

Quante volte anche noi ci troviamo di fronte a scelte simili? Tra l’essere amici di Cesare, delle mode, del potere, o amici di Gesù, della verità e dell’amore? Spesso, come Pilato, preferiamo “lavarci le mani,” credendo di non scegliere. Ma non scegliere è già una scelta: quella di allontanarci dalla Verità.Tutti i regni che abbiamo finiranno. Anche i regimi di ogni tipo che si considerano “intramontabili”

Cristo, invece, è un Re eterno e il suo Regno non finirà mai perché è Lui il vero Re, non solo di Roma o del mondo, ma il Re dell’Universo. Pilato questo non l’aveva visto, anche se ce l’aveva davanti agli occhi. Rivolse a Gesù una domanda sbagliata. Non doveva chiedere “Cos’è la verità?”, ma “Chi è la verità”, perché la verità non è una cosa, ma è Qualcuno, è Gesù che aveva detto: “Io sono la verità e la vita”. Allora, caro Pilato, non dovevi lavarti le mani, ma gli occhi, per poter vedere la fesseria che hai combinato: per essere amico di Cesare per i pochi anni che ti restavano della tua vita terrena, ti sei giocato l’eternità.

(P. Lorenzo Bono)